
- Dacia Valent sfrattata di casa I / II / III / IV
- Scritte sotto casa di Cloroalclero
- Attentato a casa di Cloroalclero / (post di Dacia Valent sull'argomento)
Penso che i racconti in prima persone delle protagoniste di questa vicenda dicano tutto. Le occasioni in cui concordo con quanto detto da Cloro, e soprattutto dalla Valent, si contano sulle dita di una mano. Ma oggi non importa, quello che conta è che due compagne sono sottoposte ad un trattamento inaccettabile, per via del loro impegno politico. Non lo accetterei per un avversario ideologico, figuriamoci per loro. Quindi massima solidarietà a Dacia Valent e Cloroalclero, e spero che quanti più blogger (oltre a quelli che già da molti giorni si sono attivati) facciano altrettanto.
Le votazioni di settembre su Kilombo sono terminate, e guardando i risultati si può dare qualche opinione sulla situazione dell'aggregatore. Non vorrei peccare di ottimismo, ma le indicazioni che emergono dal voto sono positive e confortanti.
Iniziamo dalla questione più controversa che ha tenuto banco recentemente: il voto sull'espulsione del blogger Valerio Pieroni. L'espulsione è stata respinta, e anche se i voti per allontanare il Pieroni da Kilombo sono stati numerosi, comunque la vittoria del no è netta. Questo non impedirà a chi ha sostenuto che Kilombo è piena di fascisti di continuare a ripeterlo ossessivamente, ma è la dimostrazione che Kilombo (che non è una oligarchia o un ufficio di redazione, ma la totalità dei suoi iscritti) è in misura maggioritaria tollerante ed aperta alle differenze e al dibattito.
Una dimostrazione di questa apertura è data anche dal voto sulla modifica della Carta. La proposta di KorvoRosso, Supramonte e Tisbe è stata approvata in maniera quasi trionfate, con il 76,6% dei voti espressi. Tra le varie modifiche presenti nella loro proposta c'è anche quella che garantisce ai meta-post controversi non la cancellazione ma lo spostamento in una zona apposita. Su questa idea ci sono state perplessità, anche da parte mia, ma quello che mi preme far notare che questa decisione, sempre nel senso della massima tolleranza possibile, ha ottenuto il consenso della grande maggioranza dei votanti, e anche in questo caso i censori della Kilombo fascista dovrebbero riflettere su ciò che dicono.
Non è stata invece approvata la riforma della Carta proposta da KarlettoMarx. C'è anche da dire che, qualora fosse stata approvata, non sarebbe cambiato assolutamente niente, visto che il testo di quel fantomatico articolo 11 era pura aria fritta, ma il fatto che non abbia raggiunto i due terzi dei voti necessari è comunque una cosa positiva, che evita una banalizzazione della Carta.
Arriviamo così alle elezioni redazionali, in cui erano presenti molti dei blogger sopraccitati: Pieroni, Korvo, Karletto. KorvoRosso è stato eletto con un grande numero di voti, gli altri due invece no. Valerio Pieroni, nella campagna elettorale, ha cercato di capitalizzare il vittimismo che gli veniva dal voto sull'espulsione, ma a quanto pare non ha avuto successo: questa è una dimostrazione di maturità dei kilombisti. La sconfitta di KarlettoMarx sta a indicare che la maggior parte degli iscritti non ha gradito il suo atteggiamento conflittuale ed aggressivo nelle vicende kilombiste. Dall'altro lato, la rielezione della redattrice Samie dimostra che, nonostante alcuni recenti errori ed inefficienze dovuti al bailamme di dimissioni ed ingressi e al comportamento di Karletto, comunque la redazione attuale gode di un po' di fiducia.
Certo non è tutto rose e fiori: la partecipazione al voto resta molto bassa, e comunque la rielezione di Samie è sì segno di stima nei suoi confronti, ma ci fa ricordare anche che la sua seconda candidatura deriva dalla mancanza di altre donne candidate. Tuttavia, sono problemi che potranno essere superati, se si riusciranno ad evitare certe diatribe sterili del passato. Questo è un pio desiderio, perché ho il forte timore che nuove diatribe sterili siano già dietro l'angolo, ma comunque il voto mi fa essere più ottimista che pessimista.
P.S. Comunque, se quelli che cianciavano di epurazione e di fascisti in Kilombo dovessero ammettere di aver cannato alla grande, fatemelo sapere
I giorni utili per la campagna elettorale stanno terminando, quindi è tempo di tornare sull’argomento, e andare al sodo, scrivendo qualche valido motivo per cui varrebbe la pena di votarmi.
Quali sono i compiti della redazione? L’art. 6 della Carta di Kilombo li elenca minuziosamente:
- “Compito della redazione è sovrintendere al rispetto delle “Regole per metapostare”, uniformare l’aspetto grafico dei meta-post, spostare i meta-post nelle rubriche tematiche corrette in caso di errore, coordinare e mettere in opera le decisioni collettive e le votazioni”. Questioni tecniche che non richiedono particolare abilità, quello che però posso offrire è una presenza abbastanza costante, visto che per motivi di studio uso parecchio il pc e internet, e quindi non avrei problemi a monitorare con regolarità il sito.
- “rimuovere i meta-post estranei allo spirito e alle finalità di Kilombo (artt. 2 e 10)”. Argomento scottante alla luce dei recenti avvenimenti. Come ho già detto, ho votato sì all’espulsione di KarlettoMarx, e posso dire che, se sarò eletto redattore, non esiterò a proporre questa misura per chi utilizzasse gli stessi toni offensivi e lo stesso rifiuto del dialogo. Però, per l’appunto, ne farei una questione di netiquette. Nel caso in cui al centro del contendere ci siano i contenuti dei meta-post, mi opporrò alla rimozione se l’estraneità allo spirito non è palese, dichiarata e lampante (come potrebbe essere l’esaltazione della guerra come igiene del mondo o cose simili). Laddove c’è ambiguità, penso che non sia dovuta solo al fatto che l’autore è ambiguo, ma che anche l’argomento si presta a posizioni incerte e liminali, e in questi casi meglio discutere piuttosto che rimuovere.
- “La redazione avrà inoltre il compito di designare, all’interno del collettivo degli aderenti, un webmaster con uno o più aiutanti, il cui compito sarà quello di attendere alla gestione tecnica del sito ed ottimizzarne le prestazioni”. Qua poco da dire, mi affido alle conoscenze altrui visto che non conosco le competenze tecniche degli altri iscritti (conosco solo le mie, che sono inesistenti). Certo Kilombo ha bisogno di un po’ di miglioramenti tecnici per migliorarne la fruizione, anche da parte degli utenti esterni, ad esempio inserire una seconda colonna dove inserire l’elenco degli articoli con il maggior numero di valutazioni positive, o gli ultimi articoli divisi per categoria (e le categorie sono un’altra cosa che andrebbe modificata molto, magari sdoppiandole tra categorie di argomenti – Sinistre, Italia, Religione, Mondo, Culture – e categorie di forma – Audio, Video, Articolo, Intervista, ecc). Comunque queste son proposte che avanzerei anche senza essere eletto, quindi andiamo oltre.
- “La redazione potrà infine proporre all’unanimità di emendare la presente Carta, sottoponendo al voto del collettivo le eventuali modifiche”. Al momento direi che
- Art. 8: “La redazione si riserva la possibilità di rifiutare la richiesta di iscrizione per i casi di blog i cui contenuti violino palesemente i principi generali di questa Carta (artt. 2, 3 e 10) o i limiti previsti dalla legge. Nel caso in cui la richiesta d’adesione presenti i citati problemi d’incompatibilità, la redazione può rifiutare la richiesta d’iscrizione con maggioranza di due terzi dei propri membri”. Anche in questo caso, come nel caso della rimozione dei meta-post, se sarò eletto redattore la mia condotta sarà improntata alla massima elasticità.
Questo per quanto riguarda i doveri di redattore. Ora vorrei dire la mia su alcuni dei punti di discussione messi al centro da Tisbe:
1) Sono per la incompatibilità a ricoprire più cariche contemporaneamente, siano esse cariche multiple all’interno di Kilombo o, soprattutto, cariche politiche esterne. È importante che l’attività di Kilombo non corra il rischio di essere piegata a fini altrui.
2) L’idea di aggregare blog che non si rispecchiano nei valori della Carta ma si impegnano a meta-postare solo articoli che li rispettano mi trova a favore. È vero che c’è il rischio di creare situazioni ambigue, ma penso che ci sarebbe anche un effetto di allargare la discussione, e questo lo ritengo molto positivo.
3) Sulla questione della proprietà del dominio non so proprio che dire a parte la notazione banalissima di evitare controlli sui contenuti che vadano oltre i limiti sanciti dalla Carta. Ma i metodi tecnici per evitarlo mi trovano a dir poco impreparato, quindi meglio tacere.
4) L’idea di pubblicazioni a marchio Kilombo mi sembra molto interessante, ma la sua praticabilità dipende molto dai fondi a disposizione, quindi per il momento lascerei perdere. Una cosa invece a parer mio molto utile sarebbe la creazione di una mailing list aperta agli esterni non iscritti a Kilombo per diffondere gli articoli ritenuti più interessanti dal collettivo (tramite la valutazione dei meta-post). Per metterlo in pratica (e quindi diffondere Kilombo al di là dei blogger che postano) può essere utile un Ufficio stampa che tenga il contatto con altri siti, aggregatori e blog importanti dell’area di sinistra.
Che vinca il migliore! ;)
